lunedì 2 aprile 2012

Si riprende!

Faccio il conto della settimana appena passata: 2 volte in palestra (le mie braccia ne risentono ancora), Quasi 100km in bici, due uscite una di 65km e l'altra di circa 35, e 3 volte sono andato a fare una corsetta, correndo complessivamente 33km a ritmi bladissimi, di scarico puro e semplice. Ma mi sono ben ripreso e sono pronto a ripartire alla grande. Ho fatto un bel recupero attivo, non stando mai totalmente fermo per mantenere la massa magra e non aumentare di peso (con tutto quello che mangio!).
VALERIA STRANEO. BerlinMarathon 2011
Ho fatto anche un attimo 2 conti: in 76 giorni, da gennaio a marzo, ho corso per ben 1552km: ho corso lungo tutta l'Italia da nord a sud. Forse anche per questa massiccia quantità di kilometri corsi il filo sottile che mi reggeva si è spezzato, ne sono sempre più convinto...
Questa settimana, con finalmente la Pasqua in arrivo, cosa mi aspetta? Allenamenti qualitativi, veloci e su pista e fondi lenti di scarico, tutti con un relativamente basso kilometraggio. Ci andrò cauto, però. Si cambia! Intanto oggi ho in programma 13-14km di fondo lento (4'05"-4'15") accompagnato da 5 allunghi finali.
Oggi ne approfitto anche per testare i miei 2 nuovi acquisti ai piedi: le SAUCONY KINVARA ViziPro e le SAUCONY PROGRID MIRAGE green citron. Le prime sono di un arancione fosforescente, che si nota subito. Sono le scarpe usate dalla mitica Valeria STRANEO per correre la Berlin Marathon 2011 in 2h26'33" (v.d link). Sono scarpe minimalist di appena 218gr, adatte per gli allenamenti medio-veloci e per le gare. Il mesh è dal design innovativo, traspirante, l'aderenza e grip sono ottimali, ottimo per i bruschi cambi di ritmo. E' una scarpa adatta per il runner da un peso leggero e con un appoggio neutro.
SAUCONY ProGride Mirage.a2. 252gr
Le seconde, invece, da 252gr, sono delle scarpe ben leggere ma ammortizzate, reattive e dalla rullata molto fluida. Sono stabili ed omogenee. La tomaia traspirante e contenitiva assicurano un comfort e fit ideali. Anche queste sono adatte per allenamenti medio-veloci e per le gare. Le consiglio ai runner dal peso abbastanza leggero e con un appoggio neutro; però essendo molto ammortizzate, pur essendo leggere, sono adatte anche ai corridori con una leggere pronazione (v.d link). Sono le scarpe con cui abbiamo visto molto spesso l'inossidabile Giorgio CALCATTERRA. Essendo ambasciatore Saucony ho voluto riprendere le scarpe perfettamente uguali (tranne nel colore, che è ancora più bello!) a quelle che ho usato per i 3 mesi passati. Mi sono trovato benissimo, non ho mai avuto problemi e quindi mi è sembrato opportuno riprenderle di nuovo.
Riguardo e riguardo le foto della StraMilano: sono agonizzante! Ahaha...

STRAMILANO 2012. 5°km. L'aria spavalda smentisce la fatica (ph. Podisti.Net)



giovedì 29 marzo 2012

Grandi speranze, cautela e novità

Carl Lewis, un grande atleta vegano
Questa settimana di recupero più mentale che fisico ci voleva proprio. E sto così bene! Era da fine luglio che non staccavo per bene 7 giorni forzati. Accumulando ben 4 maratone, ognuna di queste chiusa con il nuovo record personale, lunghi, allenamenti massacranti in pista e altre gare più "corte", ero completamente fuso!
Lunedì ho fatto circa 1h30' di palestra (SportLife.centro preparazione fisica)di potenziamento delle braccia, spalle e addominali (ed ho male ancora!), e mi sono cimentato, divertendomi un sacco, sulle macchine aerobiche, sudando sette camicie. Martedì è stato il top: circa 11km di corsa a sensazione, non so per quanto ed a che passo, ed onestamente non mi interessa perchè mi sono divertito tantissimo! Mercoledì, 60' di bici all'ora di pranzo, con un city bike alquanto malridotta, di mio padre, che mi ha fatto fare una fatica immane. Ieri, stessa storia di martedì: corsa a sensazione. Oggi andrò di nuovo in palestra, domani farò circa 2h ore di bici su strada, con una bicicletta da corsa però, con un mio amico e infine domenica ci sarà il raduno al Perraro dell'AV per inaugurare l'inizio della stagione agonistica all'aperto (v.d link).
Il Digesto di Giustiano. 16 dic 533 d.C
La settimana prossima invece si ricomincia! Assieme al mio angelo custode Michela, gli allenamenti saranno più qualitativi che quantitativi, solo raramente faremo più di 100-110km a settimana. La distanza massima fino ad agosto sarà la mezza maratona: sicuramente farò la Mezza maratona di Sant'Antonio del 22 aprile e forse la Moonlight HalfMarathon di Jesolo-Cavallino di sabato 12 maggio, in notturna. Però questo è tutto da decidersi. Ora non faremo più programmi a lungo termine, ma andremo avanti man mano, soprattutto per evitare gli errori passati. Gli allenamenti su pista saranno di più, i fondi medi e medi veloci anche ed i fondi lenti saranno davvero lenti e non più lunghi di 15-16km! I bigiornalieri sempre 2-3 a settimana; e non rinuncerò mai alla mia consueta seduta di massaggio sportivo una volta a settimana. Il primo step per valutare il mio stato di forma sarà la Puro 10.000 a Zanè il 15 aprile, già fatta lo scorso anno (v.d link), su cui però non faccio previsioni affrettate, sarebbe inutile! In questo nuovo inizio, con nuovi allenamenti, intendo davvero andarci cauto e con i piedi ben saldi a terra! 
Il giorno precedente alla StraMilano, sabato mattina, dopo circa 6 mesi ho fatto le analisi del sangue: tutto perfetto tranne 2 valori. Come la scorsa volta i valori della transaminasi sono un po' alterati (cosa assai strana visto che non sono un over40, sono quasi astemio e non fumo!), però in leggero miglioramento. Ed il ferro. Che è molto molto basso, come molti maratoneti, ahimè! Dopo averne preso coscienza, dopo quasi un anno, a malincuore, ho abbandonato la mia strana dieta vegetariana (ero quasi vegano, ma mangiavo pesce!), per ritornare a nutrirmi da carnivoro al 100%. In questa settimana di recupero ci sto dando dentro con la carne equina, pesce e carni bianche per recuperare al meglio le forze, diminuendo il quantitativo di glucidi; tanto non sto facendo praticamente niente! Dopo un anno che non toccavo un succulento pezzo di carne, le sensazioni provate sono state strane: avevo l'impressione di mangiare qualcosa di vivo, quasi fosse carne umana!
Puro 10.000.Zanè (VI). 15/04
Ora nel pieno delle forze, voglio ripartire alla grande, con grandi speranze ed aspettative. In questa settimana di relax, stranamente ci ho dato dentro con lo studio. Forse l'aver staccato mi ha fatto concretare, finalmente su altre cose, ben più importanti. A fine maggio non manca poi troppo e gli esami si avvicinano. Perché la cosa è chiara: per quanto continui a migliorare, e lo spero proprio, purtroppo in Italia non si può vivere di corsa. Nonostante abbia già deciso di cambiare facoltà ad ottobre, in quanto giurisprudenza non mi stimola affatto, l'esame di storia del diritto medioevale e moderno lo voglio assolutamente dare e passare egregiamente; voglio anche ridare quello di economia politica. Ora frequento solo storia del diritto medioevale, appunto, mi piace molto (vista la mia passione per la storia sarebbe grave il contrario) e pian piano lo sto ben studiando...Passare quest'esame, bene, mi darebbe una bella carica anche per la corsa ed i miei allenamenti; una marcia in più!

lunedì 26 marzo 2012

Urge recupero! Staccare la spina!

BEYU, LALLI e KINTRA (ph. Podisti.Net)
Mi ero illuso, anche a Milano, come una settimana prima, di poter portare a casa un nuovo personal best. Vana illusione. Non ho sentito i piccoli richiami provenienti dal mio corpo; la stanchezza sempre più frequente accumulata in 3 lunghi mesi, bellissimi e ricchi di soddisfazione. Dopo il successo di Treviso, dove pur avendo corso in freschezza e in scioltezza 42,195km a 3'42" di media, il mio fisico aveva dato il 100%, avendo mangiato ben 4' al proprio vecchio record personale: era il momento di staccare la spina. Invece, stupidamente ed ingenuamente, dopo soli 2 giorni di recupero (di corsa blanda di 10 e 11km a 5'29"), ho ripreso ad allenarmi come prima. Ma ero sempre più in calando, gli allenamenti veloci in pista andavano sempre peggio e la mia voglia di correre veniva meno. La StraVicenza e la StraMilano di ieri hanno fatto traboccare il vaso. Amaramente rinuncio alla Maratona sul Lamone che avevo in programma per domenica 1 aprile e alla Colle Marathon di domenica 6 maggio. Scelta amara, molto amara, ma assolutamente necessaria. Questa settimana voglio staccare un pò con gli allenamenti da cronometro: farò solo fondi lenti, 4 volte, e i restanti 3 giorni andrò in palestra a fare un pò di macchine aerobiche e un potenziamento con i pesi. La settimana prossima riprenderò da 0 assieme a Michela, con nuovi e più ambiziosi obbiettivi. Ci concentreremo solo su gare corte, come massima distanza la mezza maratona.A malincuore dovrò faticare, abbandonare le lunghe ore passate a correre e far fatica, ma questo è assolutamente necessario: non voglio commettere gli stessi errori. L'obbiettivo è quello di velocizzami il più possibile, abbassando al massimo la mia soglia anaerobica, per costruire delle basi solide per correre la Venice Marathon ad ottobre sotto le 2h e 30' in tranquillità. Gli allenamenti veloci saranno di più, i fondi lenti saranno di vero scarico, i bigiornalieri saranno 2 o 3 a settimana e i starò lontano dagli elevati kilometraggi per almeno  4 mesi.
Ma come si è svolta la gara di ieri?
L'agonia della gara (ph. Podisti.Net)
Premetto sin da subito che il giorno prima, sabato 24, avevo fatto le analisi del sangue, dalle quali tralaltro risulta che sono carente di ferro, mi avevano un pò debilitato; la mattina della gara era caldissimo rispetto al periodo, l'aria era saturissima di umidità e il percorso, a mio avviso, non era così velocissimo come tanto si decantava: ricco di curve e di leggeri saliscendi, oltre che ad essere dal punto di vista paesaggistico un'oscenità! E soprattutto avevo, ed ho tutt'ora, un raffreddore da paura! La tattica di gara prevista assieme a Michela era questa di correre in progressione, partire a 3'28"-30" ed aumentare man mano, dopo aver scaldato un pò il mio motore, per chiudere sotto l'ora e 13'. Sin da subito, sin dalla stessa partenza, mi sono sentito una carenza di carica emotiva e fisica: non avevo più voglia di correre al 100% e dare il massimo. Comunque, parto come previsto, affidandomi al mio corpo. Reggo circa fino al 7°km, poi rallento brutalmente e mi stabilizzo sui 3'35"-37" al km. In molti mi superano, vado a chiudere 89° assoluto, in 1h16'42" (vedi T.D.S)in freschezza sulle gambe, ma con una stanchezza generale enorme, con 4' in più rispetto a quanto avrei, ma non potuto, concludere. Durante la gara non vedevo letteralmente l'ora di arrivare al traguardo e di smettere di correre!
Il mio mito: il mitico Pietro COLNAGHI all'arrivo (ph. Podisti.Net)
05,0 km - 17'41" - 3'32" 
10,0 km - 17'51" - 3'34"                 I passaggi della gara (vedi T.D.S)
15,0 km - 18'21" - 3'40"
Arrivo -    22'50"- 3'44"
ORA SI STACCA! E SI RIPARTE MEGLIO DI PRIMA! Come su ogni cosa per capirla ho dovuto batterci la testa, ma ora si ricomincia...prima si recupera, però! Ora devo solo pensare a cacciar via la stanchezza accumulatasi da agosto...e pensare ad altro.

giovedì 22 marzo 2012

Da una sconfitta si costruisce una vittoria: STRAMILANO!

La StraVicenza doveva essere una gara corsa alla perfezione, senza incertezze, in tranquillità mentale ma al massimo e con determinazione: così non è stato; per niente. La mia tensione pre-gara era al massimo, il giorno precedente in diretta su TVA Vicenza, assieme all'azzurrina Federica DEL BUONO e  al compagno-avversario di gara Edgardo CONFESSA (eravamo i 2 vicentina favoriti), mi aveva parecchio agitato (ed anche quest'ultimo era particolarmente in ansia). Ma, la StraVicenza è risultata essere per me un flop totale, una mostruosa sconfitta, una pessima figuraccia; ma prima di entrare nei dettagli tecnici della condotta di gara devo capirne a fondo i motivi:
Partenza StraVicenza (ph. Marco FILIPPI)
durante la settimana mi ero allenato già 7 volte, duramente (2 bigiornalieri al giovedì e venerdì, con massaggio) e sabato avevo ovviamente riposato. Il carico era stato abbastanza pesante, circa 144km, con 2 allenamenti di velocità lattacidi. Gli allenamenti erano stati faticosi e non tutti si erano conclusi al meglio; soprattutto a causa di alcuni farmaci che avevo assunto che mi avevano parecchio debilitato (spiegerò più avanti questo dettagliatamente in un altro post in seguito) ed a causa di varie tensioni universitarie che mi hanno fatto perdere la determinazione. Insomma, le carte in tavola, teoricamente parlando, per concludere la gara in 32'-33" c'erano tutte, ma io non stavo alla perfezione e soprattutto...ero agitatissimo! Ma il passaggio al 10° km alla RomaOstia di neanche un mese prima in 34'23" (vedi T.D.S) mi dava fiducia, forse troppa; ed è stato proprio questo il mio tallone d'Achille. Avendo corso una mezza con una media di 3'28" ero convinto di poter correre 10km con un ritmo di 3'15"/3'16": questo era possibile ed è tutt'ora  fattibile, come aveva giustamente pronosticato Michela, se non partivo troppo e stupidamente veloce, com'è avvenuto! La gara per essere corsa a questi ritmi, al limite delle mie possibilità attuali doveva essere condotta il più possibile in linearità e regolarità, se non in progressione, e non decisamente con una partenza fortissima! Ancora di più pensando alla mia difficoltà negli esercizi veloci e lattacidi, per non parlare delle gare. Sono naturalmente portato, soprattutto mentalmente, per correre a lungo e a ritmi in cui non faccio (a cui non credo di fare!) troppa fatica. Una gara di 10km è una bestialità per la mia testa da maratoneta, se non ultramaratoneta; ma con questo non voglio giustificare la mia pessima gara. Per esempio, so benissimo di riuscire a mantenere un ritmo di 3'30" per ben più di un'ora ma mi viene male solo pensarci.
Edgardo, io e Marco (ph. Igor Jung)
La mattina della gara: faccio circa 4km di riscaldamento, come al solito, pianissimo, in solitudine, tra i miei pensieri. Nel mentre saluto e parlo con molta gente...tutti mi fanno i complimenti e mille lodi per il successone di Treviso di appena 2 settimane prima. Molti si attendono una StraVicenza col botto per me. Anche la prestazione di Edgardo CONFESSA era attesa. Lui aveva le carte in tavola per concludere la gara in 31'. Parto in primissima fila, aimè, tra i "top runners", davanti a tutti. Allo sparo dello start parto "in quinta" assieme ad Edgardo ed a Marco FILIPPI, all'esordio su 10km e che andrà a concludere un'ottima gara; il primo km l'ho corso in 3'07", il secondo in 3'10": troppo veloce! Già all'arrivo a Parco Querini non c'è la faccio più, soprattutto mentalmente, e farmi superare da moltissimi corridori, io che sono abituato a correre sempre in progressione, è brutalmente devastante. Mi supera pure Giovanna EPIS (che andrà poi a vincere), sui cui neanche un mese prima avevo nettamente prevalso a Roma (vedi T.D.S). Vado ad avanti per inerzia fino al traguardo, le mie gambe chiedono pietà ed ogni metro corso è una sofferenza per la mia testa. Chiudo penosamente in 35'37" e 30° assoluto (vedi T.D.S). 
StraMilano 2011. Andrea Lalli. 1° italiano, 7° assoluto 1h02'32" (vedi T.D.S)
La rabbia era alle stelle domenica pomeriggio. Qualche ora dopo essermi rifocillato esco ad allenarmi, approfittando del blocco dei mezzi. Faccio 14km a 4'07" + 1km per sciogliere le gambe a 3'21": nessun problema.Ora guardo avanti: domenica 25 marzo c'è la StraMilano, la mezza più veloce d'Italia. Il percorso è piatissimo e velocissimo (vedi link) e posso far bene. Questa settimana ho decisamente scaricato, nessun bigiornaliero, non ho fatto lavori particolarmente impegnativi e solo 113km totali. Mi propongo di fare una gara in progressione, partire a 3'30" e accelerare man mano, mentre scaldo il mio lento ma resistente motore. Una cosa è certa: voglio migliorare il tempo di RomaOstia (1h13'18") e correre ad una media totale di 3'27" al km, secondo Michela è fattibile; andrei a chiudere, ipoteticamente in 1h12'40"; ma questo è tutto da vedere! Solo di una cosa solo certo: dopo quest'amare delusione sono determinatissimo e voglio rifarmi, ma questa volta starò ben cauto, in partenza a razzo sarebbe inutile e contro producente.

mercoledì 14 marzo 2012

StraVicenza: cosa ci si potrà aspettare?

I tanto temuti 10km su strada, una gara che ho sempre considerato, a mie spese, scomoda ed ostile. L'ultima competizione sulla distanza risale a mesi fa, allo scorso settembre: la 2^ Sleghe Lauf (v.d link) nel centro cittadino di Asiago, che ho chiuso con un entusiasmante (per l'epoca!) 36'42", classificandomi 13° assoluto e primo della categoria juniores. Era un sabato pomeriggio, in quel periodo stavo preparando la Lake Garda marathon. La mattina seguente, con stranamente le gambe freschissime, feci 36km di lunghissimo a 4'03".
Il percoso (v.d link)
Ora, domenica 18 marzo c'è l'impengo cittadino della StraVicenza. Finalmente "si gioca in casa"! L'anno scorso non la feci, due anni fa, alle primi armi con la corsa, la chiusi intorno ai 40' (v.d link). L'obbiettivo è chiuderla sotto i 33'; quindi impostare un'andatura di gara intorno ai 3'15"/16" al km. Secondo me e Michela è fattibile come obbiettivo, visto il mio ottimo stato di forma e l'andamento degli allenamenti, massacranti anche se super allenanti. Mi da molto fiducia anche il passaggio al 10°km della RomaOstia, avvenuto in 34'23" (v.d T.D.S).
Uno scorcio della Basilica del Palladio
Saranno attesi circa 9000 partecipanti, tra la gara agonistica e le varie corse non competitive, per fare un nuovo record di iscritti. Come di consueto, per ogni manifestazione sportiva degno di rispetto, ci sarà il blocco totale delle automobili, all'insegna di una domenica ecologica e di sano sport. La manifestazione è organizzata da Atletica Vicentina con la collaborazione di Puro Sport, come sponsor tecnico e Banca Popolare di Vicenza. Il percorso della gara agonistica è molto suggestivo. Toccherà i più importanti monumenti della città, quali Porta Castello e la splendida Basilica Palladiana (v.d link). La partenza e l'arrivo sono previsti in Campo Marzo. I podisti correranno quasi interamente nel centro cittadino, cosa molto affascinante ma che comporta un percorso non di semplicissima lettura.
Buona corsa a tutti!

venerdì 9 marzo 2012

TREVISO MARATHON: il successo di una buona progressione

Giornata tipicamente primaverile quella del 4 marzo. Temperatura attorno ai 16° e sentori di pioggia. Una settimana dopo la RomaOstia (1h13'18") ero pronto nuovamente per affrontare una maratona. I due duri mesi di lavori invernale con Michela mi avevano dato una fiducia tale che ero consapevole e quasi sicuro di riuscire a "sfondare", a Treviso, il muro delle 2h40'.La Treviso marathon era il mio campo di battaglia! Il risultato positivo della RomaOstia aveva rafforzato ancora di più questa consapevolezza. Le gambe stavano bene, solo qualche leggero fastidio al polpaccio dx (che mi sono portato dietro per tutta la gara); avevo ben recuperato la precedente mezza tiratissima. Gli ultimi lavori di brillantezza erano stati fatti il lunedì e il martedì. Mercoledì fondo lento, giovedì (con un bel massaggio defaticante) e venerdì (pur facendo 4 allenamenti), fondi lenti. Sabato sono andato all'expo a Treviso a ritirare il pacco gara e il pettorale. Tanta folla, ma volti da top runners se ne vedono assai pochi. Incontro Marco Boffo, con il suo stand della Saucony, scambio qualche parola riguardo alla gara e guardo mi guardo un pò in giro...
Domenica mattina: alle 8:30 arrivo a Vittorio Veneto tempestivamente per consegnare la sacca con gli indumenti post-gara ai camion. Trovo nuovamente Boffo con Monica Carlin che si apprestano a fare riscaldamento, faccio 2 chiacchiere e poi mi cimento anch'io a riscaldarmi. Faccio 4km molto molto lenti, all'incirca sui 5'30"/6'00", seguiti da dei meticolosi esercizi di stretching. Mi infilo nella prima griglia di partenza. Stranamente non c'è la solita ressa; fianco a me ci sono Said Boudalia (che si ritirerà poco dopo il 30°km) e Kari Steinn Karlsson (il ragazzo islandese che salirà sul gradino più basso del podio). Alle 9:45 in punto c'è lo start: si parte!
Arrivo Treviso marathon (ph. Run Italy First)
Procedo con cautela fino al 10°km (37'21"). Sto facendo da "lepre" ad un gruppetto di circa 5 corridori; uno dopo l'atro rallenteranno lasciandomi correre in solitaria per un bel pò. Appunto, fino al passaggio alla mezza maratona (1h18'44", decisamente lento per le mie aspettative) corro praticamene da solo. I primi 20km erano in constante e leggera discesa ed invitavano a correre più del dovuto. Da qui in poi, correrò sempre in progressione (come da programma). Le energie c'erano, stavo bene e non avevo nulla da perdere! Verso il 25°km raggiungo la prima donna, Cirlan Elena, che andrà a vincere, preceduta da Boffo, che le fa da "lepre". Passo al 30°km in 1h51'22". Fino allo splendido arrivo in centro a Treviso continuerò a superare corridori stremati, partiti troppo veloci, oltre le proprie possibilità. La strategia di gara era stata studiata alla perfezione. Al passaggio al 10°km ero 64° e all'arrivo mi ritrovo 9° e 5° italiano (v.d T.D.S) Con il tempo di 2h36'15", migliorando di ben 4' e 8" il precedente record personale del 31 dicembre conquistato a Calderara di Reno (BO).
E' da complimentarsi con tutta l'organizzazione della Treviso marathon:servizi impeccabili e strade completamente chiuse al traffico (cosa purtroppo assai rara). Mi dispiace soltanto che una maratona di questo livello, una della più partecipate d'Italia, si limiti a premiare i primi 3 assoluti. Anche un premio semplice, qualsiasi premio, sarebbe stata cosa gradita.

SplitTimemin/KmDeltamin/KmRealTime
Km 100:37:233,440:37:233,440:37:21
Km 21,0971:18:463,440:41:233,431:18:44
Km 301:51:243,420:32:383,391:51:22
Arrivo2:36:173,420:44:533,402:36:15
                               La progressione in gara (v.d T.D.S)      
            

giovedì 8 marzo 2012

Inizio...e sia!

Finalmente, dopo sei mesi circa che mi sono iscritto a Blogger, mi sono deciso di buona lena a gestire metodicamente e periodicamente un blog. Di strada da fare ce n'è parecchia, non solo di corsa. Pian piano mi sto stufando sempre più di usare Facebook, troppo poco professionale.
A breve mi propongo di scrivere seriamente il primo post...